Press

Riflessione Don Francesco Poli

Con piacere condividiamo la riflessione di inizio anno del nostro Assistente Ecclesiale don Francesco Poli.

 

10° Anniversario Associazione Nazionale Amici di Pensare Cristiano

L'associazione, che durante questo decennio ha promosso sul territorio diversi incontri legati alle problematiche del mondo giovanile, della famiglia e del lavoro, ha voluto coronare l'anniversario insieme a soci e simpatizzanti con un conviviale banchetto.

 

Scuola di Pensiero Generativo

Nasce la Scuola di Pensiero Generativo.
Ciclo d'incontri volti a indagare le contraddizioni della nostra epoca ma anche a riflettere sull'azione <<della mano di Dio nel tempo odierno>>.
Gli incontri si svolgono al martedì sera alle ore 20.30-22.30 presso la sede di Confindustria Bergamo, Via Camozzi 64 (parcheggio interno con ingresso da Via Clara Maffei, 3). Si allega l'articolo pubblicato su l'Eco di Bergamo il 16.06.2016 riguardante il primo incontro di martedì 14 giugno.

 

Domenica 31 Gennaio 2016

Famiglia e crollo delle nascite

Vi portiamo a conoscenza l'intervista al professore Dario Nicoli, sociologo e consigliere dell'Associazione "Amici di Pensare Cristiano" , pubblicata il 26 gennaio 2016 su l'Eco di Bergamo, che rappresenta perfettamente il nostro pensiero sulla famiglia in linea con il progetto "Generazione" che la nostra Associazione sta portando avanti a favore delle nuove generazioni.


 

 

Essere una scintilla di luce

Vi proponiamo un breve reportage con fotografie di alcuni momenti trascorsi a Sotto il Monte,
sabato 12 settembre, in occasione del pellegrinaggio organizzato dall'Associazione.

 

Consiglio di indirizzo etico di Confindustria

Gentili Amici
con vero piacere vi informiamo che l'amico e socio fondatore Mario Mazzoleni è entrato a far parte del consiglio di indirizzo etico di Confindustria. certi che tale importante nomina gioverà anche all'Associazione, che ne prenderà esempio, vi proponiamo l'articolo di seguito riportato.
Il presidente
Francesco Maffeis

 

Riflessione

Con piacere condividiamo la riflessione del nostro Assistente ecclesiale don Francesco Poli, sull'enciclica di Papa Francesco "Laudato si".

 

Il Bello della famiglia

Volentieri riporto l'articolo tratto dall'edizione di lunedì 2 febbraio de "L'eco di Bergamo", relativo all'incontro "Il Bello della famiglia. Lo scandalo della mancanza di amore e la proposta di vita familiare della Chiesa", relazionato dal criminologo Alessandro Meluzzi e don Fausto Resmini, presidente del Patronato San Vincenzo di Sorisole e cappellano delle carceri di Bergamo.

 

Sabato 22 Novembre 2014

"Ripartiamo dai valori: famiglia, scuola e lavoro"

Gentili signori
vi proponiamo degli articoli del Convegno "Ripartiamo dai valori: famiglia, scuola e lavoro" promosso dall'Associazione lo scorso 22 novembre, al quale hanno partecipato illustri ospiti.

 

Cronaca dell'iniziativa culturale e spirituale a Bienno

Volentieri vi riporto l’articolo tratto dall’edizione di giovedì 6 novembre de “L’Eco di Bergamo”, dove viene presentata la cronaca della iniziativa culturale e spirituale a Bienno, in occasione dell’ottavo anniversario di fondazione dell’Associazione.
Con l’augurio che questi bei momenti comunitari, possano sempre più creare sintonia tra tutti i membri dell’Associazione e sostenere lo spirito di appartenenza ad un ideale comune.

 

Domenica 26 Gennaio 2014

Messa di chiusura della festa patronale

Gentili Signori,
di seguito riporto l'articolo de L'eco di Bergamo della messa di chiusura della festa patronale dedicata a Santa Paola Elisabetta Cerioli, a Comonte, alla quale abbiamo partecipato come associazione. Alla celebrazione erano presenti il Vescovo di L'Aquila, mons. Giovanni D'Ercole e il nostro Assistente ecclesiale, don Francesco Poli.
 

 

Lettera Ministro della Difesa

Cari Amici,
sperando di fare cosa gradita, vi riporto di seguito la lettera che il Ministro della Difesa ha indirizzato al Presidente Francesco Maffeis.
Nel corso di tale incontro, il Presidente ha omaggiato il Signor Ministro di una targa e presentato la nostra associazione e le sue finalità, verso la quale ha manifestato il suo apprezzamento.

 

In preghiera con il Papa e il vescovo Beschi Bergamaschi mobilitati

"Mai più la guerra. E' un obiettivo che tutti auspichiamo di raggiungere, ma che nessuno può garantire, almeno da quando Caino e Abele sono comparsi sulla terra." Parole che il Presidente Francesco Maffeis ha espresso, riportando anche il pensiero dell'Associazione, nell'articolo oggi pubblicato sull'Eco di Bergamo in merito alla preghiera e il digiuno per la pace.

 

L'Eco di Bergamo

"Custodite lo Spirito di Giovanni XXIII". Queste le parole che Papa Francesco ha rivolto ai tremila bergamaschi in San Pietro. Al pellegrinaggio era presente anche una rappresentanza della nostra Associazione.

 

Sabato 01 Giugno 2013

Lettera Segreteria di Stato

Gent.mi signori,
di seguito la lettera ricevuta dalla Segreteria di Stato in risposta alla nostra inviata al Santo Padre come augurio in occasione della sua elezione.

 

NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO GENERALE

Preg.mi Signori,

il 14 maggio 2013 si è riunita l’Assemblea dei Soci per discutere e deliberare il nuovo Consiglio Direttivo Generale.
Martedì 21 maggio 2013 si è riunito il Consiglio Direttivo Generale per l’attribuzione delle cariche.

Siamo lieti di comunicarvi che il nuovo Consiglio Direttivo Generale è così composto:


- Presidente: Francesco Maffeis
- Vicepresidente, segretario generale e coordinatore del gruppo di lavoro sul tema della Famiglia:Francesco Locati
- Tesoriere: Andrea Adami
- Consigliere e coordinatore del gruppo di lavoro sul tema del lavoro: Gianangelo Cattaneo
- Consigliere e portavoce dell’Associazione e resp. relazioni esterne: Mauro Caglioni


Ringraziamo quanti hanno partecipato e contribuito, con l’auspico che questa collaborazione continui, al fine di concretizzare gli obiettivi che ci siamo prefissi.

 

Lettera a Sua Santità

Preg.mi Signori,

vi trasmettiamo di seguito la lettera spedita a Papa Francesco e pubblicata su l'edizione de l'Eco di Bergamo di martedì 2 aprile 2013.

"Santità,
benediciamo il Signore per averci donato in Lei un nuovo Sommo Pontefice.

A nome dell'Associazione “Amici di Pensare Cristiano”, che ha sede nella diocesi di Bergamo, e a nome mio personale come Presidente, rivolgo a Vostra Santità un deferente omaggio.

Vostra Santità in pochi giorni ha conquistato il nostro cuore con l'umiltà evangelica ben dipinta dal nome Francesco, come il poverello di Assisi, e con la bonomia cordiale che a noi bergamaschi tanto ricorda la carezza del nostro conterraneo il Beato Papa Giovanni XXIII, Santo protettore della nostra Associazione.

Seguendo il Suo invito, invochiamo per Lei abbondanti benedizioni dal Signore. Lo Spirito Santo che ha illuminato i Cardinali nel scegliere Lei, sia ora luce e forza per Vostra Santità nel ministero di successore di Pietro per guidare la Chiesa in questo complesso momento storico.
Ci professiamo devotamente figli suoi."

 

Domenica 31 Marzo 2013

L'Associazione "Amici di Pensare Cristiano" augura a tutti voi Buona Pasqua.

L'Associazione "Amici di Pensare Cristiano" augura a tutti voi Buona Pasqua.

 

Sabato 23 Febbraio 2013

L'Eco di Bergamo

Sperando di fare cosa gradita, vi proponiamo di seguito l'articolo comparso su l'Eco di Bergamo, in merito al viaggio a Roma con S.E. Mons. Francesco Beschi, in occasione del cinquantesimo anniversario di morte del Papa Giovanni XXIII. Nell'articolo tutte le informazioni dettagliate.

 

L'Eco di Bergamo

Cari Amici,
sperando di fare cosa gradita, vi proponiamo la lettura del seguente articolo " I Cattolici e la politica: un dovere morale", realizzato dal nostro Consulente Ecclesiale don Francesco Poli, nella speranza che possa essere oggetto di riflessione, soprattutto nel momento che stiamo vivendo.
 
"La politica è uno dei modi più nobili per servire l'uomo e l'espressione più alta di carità: un servizio teso a rendere più umana la vita di tutti nella convivenza civile, ed una testimonianza di speranza. Per questo il servizio alla comunità attraverso la politica, si colloca tra le forme di realizzazione umane più ricche di significato e più cariche di potenzialità positive, sia a livello personale che comunitario. Il perseguimento del bene comune rimane compito specifico della politica.
Nella costruzione di servizi per rispondere ai problemi di un territorio, la progettualità politica non può però limitarsi ad un approccio di «buon governo» esclusivamente di tipo «contabile», centrato sulla efficacia ed efficienza economica nell'uso delle risorse e sulla valorizzazione degli aspetti tecnici ed organizzativi. La scelta politica deve nascere da una precisa idealità: un'azione volta a modificare il mondo, condotta da una idea, da un progetto di uomo e di società. Alla luce delle Scritture e della Dottrina sociale della Chiesa, i cristiani sono consapevoli che un progetto per il bene comune chiede di essere pensato e perseguito nella realtà concreta della propria comunità. La consapevolezza che la nostra società è altamente complessa ed in fase di profonde trasformazioni esige, insieme con la chiarezza di idee sui principi e valori irrinunciabili, anche grande capacità di lettura e di interpretazione delle situazioni, solida preparazione e competenza, disponibilità ad ogni utile confronto, coraggio di scelta, di rischio e di risoluzione dei conflitti.
Nella realtà di oggi non è agevole affrontare e risolvere alcune «tensioni» di rilievo. In particolare: come comporre tra loro la fedeltà ai valori etici con i dinamismi del consenso sociale, in una società che vede drammaticamente consumarsi lo spessore della sua eticità? Come coniugare i principi della Dottrina sociale con una capacità concreta di progettualità, evitando il rischio di una formulazione, che spesso diventa retorica e genera rifiuto per tutto ciò che è «pubblico»? Amministrare nell'ottica del bene comune è un servizio difficile ed esigente, perché presuppone onestà, disinteresse e gratuità, ed una notevole capacità nell'individuare e inquadrare correttamente i problemi e le priorità e reperire le risorse, ma anche il desiderio di costruire con pazienza un adeguato consenso sociale attorno alle decisioni che si prendono. L'idea di costruire una società che sia un luogo e spazio di vita dove si riconosca il valore irrinunciabile della persona e il diritto per tutti allo «star bene», è comunque in perfetta sintonia «anche» con il progetto di Dio per l'umanità.
Come cristiani abbiamo tutti una precisa responsabilità nei confronti della politica in genere e, in specifico, delle scadenze elettorali ormai prossime. Per un cristiano l'espressione del voto per l'elezione dei rappresentanti nelle diverse realtà politiche e amministrative a livello territoriale e nazionale è un preciso dovere morale. Inoltre sottrarsi a tale responsabilità renderebbe poco credibile o addirittura improponibile ogni critica per le cose che non vanno. La Chiesa non dà indicazioni specifiche sul voto, ma non può tralasciare di ricordare che non tutte le opzioni politiche sono eticamente corrette: è compito di ciascuno di noi impegnarci per un discernimento sia a livello personale che comunitario, assumendoci la responsabilità personale di andare oltre certe demagogie e cogliere, attraverso l'attenta partecipazione personale, i valori e le proposte concrete alla base dei programmi che i partiti propongono."

Don Francesco Poli- direttore del Centro diocesano pastorale sociale

 

Scritto di Padre Mario Pacifici

Cari Amici, Soci e Simpatizzanti,
vogliamo condividere con Voi questo prezioso scritto di Padre Mario Pacifici, missionario in Malawi.
 
"Saluti dal Malawi, il caldo cuore dell'Africa.

Grazie a voi Amici di Pensare Cristiano per l'invito dell'8 Dicembre.
Non potrò partecipare, ma vi auguro un incontro fruttuoso per un tema importante e attuale per tutti.
Colgo l'occasione per esprimere la mia gratitudine anche per aver reso possibile la mia partecipazione all'evento "Noi ci crediamo".
Per me è stata una esperienza molto ricca di umanità vivace e carica di speranza per la nostra terra bergamasca e non solo.
Gli interventi dei relatori sui temi del lavoro, la famiglia e la festa hanno reso feconda la partecipazione e prospettato possibilità concrete per affrontare la situaizone
non facile delle nostre comunità.
Si è potuto cogliere che la crisi, pur creando difficoltà reali, può essere occasione per cogliere opportunità nuove di vita più umana e più dignitosa per tutti.
La sobrietà non è più vista come qualcosa che manca, ma valorizzazione delle opportunità e condivisione più allargata delle potenzialità del creato e delle persone tutte.
La voglia di ascoltare una voce da lontano, dall'Africa, ha dato alla tre giorni una dimensione globale e di apertura di cuore a fratelli e sorelle che nel mondo
lottano ancora per la sopravvivenza.
Il giusto impegno per la nostra qualità di vita deve andare avanti con l'impegno di stare affianco a chi lotta ancora per la vita.
Solo così il nostro pensare cristiano può essere anche agire cristiano,"...suscitando grande gioia in tutti i fratelli" (Atti degli Apostoli 15).
Al nostro presidente commendatore Francesco Maffeis un saluto particolare e l'augurio di forza e coraggio nello Spirito, per il suo prezioso impegno."

p. Mario
Mario Pacifici
ANDIAMO YOUTH COOPERATIVE TRUST
BALAKA - MALALWI

 

Domenica 09 Dicembre 2012

L'eco di Bergamo

Vogliamo condividere con voi il successo del convegno “ Giovani e famiglie per il rilancio del Paese”, a cui hanno partecipato il Ministro per gli Affari Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata e don Fausto Resmini, direttore della Comunità Don Milani di Sorisole.

 

L'Eco di Bergamo

vi proponiamo di seguito l'articolo "Canti, fiaccole e 19 km sulle orme di Papa Roncalli".

"Carissimi giovani, non rinunciate al tesoro della Fede per difendere il vostro tesoretto".

Queste le parole che il Vescovo S.E. Mons. Francesco Beschi ha voluto che giungessero a tutti i giovani.

 

Domenica 14 Ottobre 2012

L'Eco di Bergamo

"Dio Patria e Famiglia possono tramontare ma il bisogno naturale e soprannaturale che li ha generati no"
"Noi moderni,orfani di Dio, Patria e Famiglia".
Di seguito vi proponiamo l'articolo in cui Marcello Veneziani racconta del Suo libro "Dio patria e famiglia. Dopo il declino."

 

Domenica 14 Ottobre 2012

L'Eco di Bergamo

"Oggi le famiglie fanno veri e propri sacrifici [...]"

"Ritrovare valori condivisi è un punto di equilibrio tra interessi personali e senso di appartenenza..."

" Solo uniti si esce dalla crisi. Serve una nuova classe politica"

 

Domenica 14 Ottobre 2012

FAMIGLIE POVERE SONO NOVE MILA

Cari Amici vi proponiamo alcune frasi tratte dall'articolo dell'Eco di Bergamo sottoriportato. Perchè possano essere motivo di riflessione.
"Quello che conta, non è tanto la  professionalità, ma la capacità di ascoltare, di accogliere sofferenze, di non far sentire nessuno sa solo"
" 12 mila ore di volontariato dove mancano le istituzioni"

 

Sabato 22 Settembre 2012

L'Eco di Bergamo

Cari amici,
vi proponiamo di seguto l'articolo sulla tavola rotonda di venerdi 21 settembre dal titolo:" I giovani pensano al lavoro, il lavoro pensa ai giovani?", nell'ambito dell' Evento "Noi ci crediamo!", svoltosi a Calcinate lo scorso settembre.

 

Sabato 22 Settembre 2012

L'Eco di Bergamo

(inserire qui il testo)

 

Noi ci crediamo!

21, 22 e 23 settembre 2012 "Noi ci crediamo!Il lavoro, la famiglia, la festa"

Cari Amici,
vi riproponiamo di seguito alcuni degli interventi fatti in occasione dell'Evento "Noi ci Crediamo"

Saluto presidente:

Benvenuti a tutti!
E’ per me un grande onore, stasera, in qualità di presidente dell’Associazione “Amici di Pensare Cristiano”, dare avvio ai lavori di questa prima edizione dell’Evento “Noi ci crediamo!: il lavoro, la famiglia, la festa. I tre luoghi del pensare cristiano”.
Una “tre giorni” ricca di contenuti, iniziative e attività d’intrattenimento nel contesto della tradizionale festa popolare. Una scelta chiara, che ci permette di essere vicini alla gente e al territorio, portando i contenuti del nostro Pensare Cristiano, in uno spazio aperto alla condivisione e alla filosofia dello stare insieme.
I tre grandi temi che sono a fondamento di questo evento sono appunto: il lavoro, la famiglia, la festa.
Tre “luoghi” intensi nel senso più ampio del termine, quali spazi fondanti del nostro tessuto sociale, della nostra vita, della nostra identità di uomini, cittadini, cristiani.
Cominceremo questa sera con un importante approfondimento sul tema del lavoro e dell’occupazione giovanile. In un momento così difficile per il Paese, l’argomento è sicuramente di scottante rilevanza.
Ma riteniamo che sia necessario non cadere nella mera denuncia della crisi occupazionale, nella generica drammatizzazione, nei luoghi comuni della banalizzazione del discorso. Cercheremo, attraverso autorevoli opinioni, di fornire una visione più complessa, in cui la prospettiva può spostarsi sul piano etico per dare un messaggio forte e chiaro ai nostri giovani. Ma anche alle imprese e agli altri attori istituzionali.
Domani, dedicheremo un apposito spazio di approfondimento alla famiglia, l’unità di misura fondamentale della nostra società, una vera e propria istituzione del nostro Paese. Anche qui il contesto è sicuramente difficile, ma proveremo a dare un contributo propositivo per combattere la cultura dello “slegame” e della provvisorietà, per disegnare uno spazio di responsabilizzazione educativa che deve necessariamente essere protetto e sostenuto.
Domenica, sarà il tempo della festa. Cercheremo di interpretarla con la vostra visione di laici e cristiani per rappresentare un contesto che non sia la semplice rappresentazione di un momento di riposo e svago. La festa impone una discontinuità con il tempo feriale caratterizzato da stress e dispersione, dalla vana pretesa di governare noi stessi e per rafforzare i legami con le persone che amiamo, ma anche per ringraziare il Signore dei doni ( immeritati) che ci dato.
Ecco, ho cercato di sintetizzare la filosofia portante di questo evento. Che rappresenta un’occasione di crescita per la nostra Associazione, ma anche per le tante( mi auguro) persone che vorranno condividere questo cammino di consapevolezza nell’arco di questi tre giorni.
Un ringraziamento sentito va a tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito alla realizzazione di questo nostro piccolo sogno. Alle istituzioni ecclesiali e laicali, agli imprenditori, ai membri dell’Associazione, agli amici e, più in generale, a tutti quelli che sono stati al nostro fianco in questi mesi di lavoro. Io vi ringrazio e vi auguro di vivere questo momento speciale insieme a noi, perché NOI CI CREDIAMO.

Saluto On. Rocco Bottiglione:
Cari Amici di Pensare Cristiano
Come sempre sarei stato assai lieto di incontrarvi e di trascorrere con voi alcuni momenti nei giorni di questa nuova iniziativa come sempre assai ricca e interessante.
Ringrazio di cuore per l’invito l’amico Commendator Francesco Maffeis e don Francesco Poli, e invio un saluto fraterno a sua eccellenza monsignor Francesco Beschi.
Come forse saprete purtroppo mi trattiene s Roma l’impegno dell’Internazionale Cristiano-Democratica, alla quale proprio presso la Camera dei Deputati di cui sono vicepresidente sono presenti leader di tutto il mondo, capi di governo, personalità politiche di primo piano con i quali condividiamo i valori più profondi e l’impegno per differirli e renderli concreti.
Basti ricordare che tra gli altri temi verranno ricordati il dissidente cubano recentemente scomparso Osvaldo Payà leader del Movimento Cristiano di Liberazione, la leader ucraina imprigionata Yulia Timoshenko, la crisi siriana con la presenza dei rappresentanti del Consiglio nazionale siriano( l’organismo che riunisce le opposizioni), le persecuzioni dei cristiani nel mondo.
Proprio in quell’assise ricorderò che la crisi di oggi è anche crisi della democrazia, crisi generata dalla corruzione, dal privilegio, dal prevalere degli interessi personali sul bene comune, e quindi è prima di tutto una crisi morale e di valori: per questo è sempre più importante e attuale l’impegno dei cristiani e che al contempo viviamo una grave crisi ecnomica: il mercato genera ricchezza ma la ricchezza crea disuguaglianze.
Bisogna coniugare il mercato con la giusta solidarietà che permette di dare una seconda opportunità a chi delle disuguaglianze è rimasto vittima.
Altrimenti un mercato senza regole spinge verso pulsioni di ritorno allo statalismo che rischiano di distruggere la fonte stessa della crescita e della ricchezza peggiorando la situazione.
Rispetto al liberalismo sfrenato e allo statalismo serve equilibrio in economia, serve l’economia sociale di mercato e per questo è sempre più importante e attuale il ruolo dei cristiani che questa idea di economia hanno generato.
Serve poi confermare l’impegno pubblico a servizio di questa visione cristiana dell’uomo e della società, e vorrei sottolineare come in particolare il necessario impegno a difesa della famiglia non è battaglia di retroguardia, ma al contrario perno necessario per costruire il futuro: senza la famiglia si va incontro alla dissoluzione della società.
Eccellente esempio viene quindi proprio da iniziative come le vostre, capaci di mettere insieme per un sano confronto e un concreto impegno le forze migliori della società, a partire dalle grandi riserve di energia morale che anche io quindi con voi, e credo con gli altri amici italiani e internazionali impegnati nel percorso politico di ispirazione cristiana mi iscrivo sotto il motto che avete adottato in questi giorni:
“Noi ci crediamo”
Rocco Bottiglione.

Saluto S.E. Mons. Francesco Beschi:

Caro Francesco
Cari Amici di Pensare Cristiano, fino all’ultimo ho sperato di potervi fare una sorpresa e venire tra voi, da sempre avevo detto che sarebbe stato molto difficile visti gli impegni che costellano questa giornata: e così è stato.
Desidero però raggiungervi almeno con queste parole, per dirvi la mia riconoscenza e vicinanza al vostro prezioso lavoro, in direzione di una testimonianza cristiana nel lavoro e nella società.
Il Signore Benedica i vostri sforzi e rafforzi l’opera delle vostre mani, della vostra intelligenza, del vostro cuore.
Con amicizia
+ Francesco Beschi.

 

L'Eco di Bergamo

Cari Soci, Amici e Simpatizzanti riporto di seguito un articolo scritto la scorsa settimana, sull' Eco di Bergamo, da Mons. Alberto Carrara, Delegato Vescovile per la Pastorale della cultura e delle comunicazioni sociali, perchè sia motivo di riflessione ed approfondimento per ognuno di noi.

 

L'Eco di Bergamo

Vi invitiamo alla lettura del seguente articolo dal titolo :" Grande tradizione fra artigianato e nuove tecnologie", che vede come protagonista il Prof. Giosuè Berbenni, da poco tempo vicino anche alla nostra Associazione come amico simpatizzante, il quale ha portato a termine uno studio durato ben vent'anni sulla bottega dei Serassi.

 

L'Eco di Bergamo

Terremoto espread un'estate bollente di Mons. Alberto Carrara, Delegato Vescovile per la Pastorale della Cultura e delle Comunicazioni Sociali

 

L'Eco di Bergamo

Si è svolta martedi 12 giugno 2012 presso il ristorante “La Vecchia Filanda” la cena di solidarietà, patrocinata dall’Associazione “Amici di Pensare Cristiano”, per il popolo del Malawi. La finalità era raccogliere fondi per aiutare le famiglie malawiane in difficoltà.
Alla serata hanno partecipato anche il Presidente del Consorzio Astro, il Sig.Mauro Rapa, il Sindaco di Pedrengo, Gabriele Gabbiadini e il Sindaco di Brusaporto, Claudio Rossi.
Segue l’articolo dell’Eco di Bergamo di domenica 17 giugno 2012.

 

Sabato 23 Giugno 2012

L'Eco di Bergamo

Cari Soci, Amici e Simpatizzanti riporto di seguito un articolo scritto la scorsa settimana, sull' Eco di Bergamo, da Mons. Alberto Carrara, Delegato Vescovile per la Pastorale della cultura e delle comunicazioni sociali, perchè sia motivo di riflessione ed approfondimento per ognuno di noi.

"«Esistono gruppi di musulmani che fanno carità ai cristiani,
che li aiutano?» Domanda volutamente semplificatoria, come è evidente.
Lo chiedo a un amico che lavora in Caritas. Risposta: «No». I musulmani
non fanno carità ai cristiani. I cristiani, le istituzioni cristiane, invece,
aiutano in vari modi i musulmani e altri non cristiani che vivono sul nostro
territorio. Mi snocciola molte cifre per dimostrarmi un dato peraltro già
noto. Insisto: ma partecipano a iniziative di peso sociale, accettano di
«mettersi in gioco» di fronte alla crisi che sta toccando tutti?
«No», ancora una volta. Poi ci pensa e, con un po' di fatica, ricorda un'iniziativa
«trasversale», alla quale, tempo fa, avevano partecipato cristiani e musulmani.
Ma era a favore del Bangladesh, dunque di un Paese musulmano. Si può perciò
ragionevolmente pensare che la tendenza è quella. I musulmani aiutano i
loro simili, i fratelli musulmani, non «gli altri», non i cristiani. I
cristiani, invece, aiutano, sentono anzi il dovere di aiutare tutti, i
musulmani e gli altri. Un commentatore informato sulle discussioni al riguardo
direbbe che non esiste reciprocità, qui, come non esiste altrove.
È un
problema interessante e complesso, che, proprio per questo, non va risolto
sulla base del semplice principio di reciprocità. Non ci si può limitare
a denunciare il fatto che i musulmani ricevono senza dare mentre, spesso,
i cristiani danno senza ricevere. Il cristiano è erede di una sensibilità
che, in questo campo, si fa spesso risalire alla parabola del buon samaritano
come il testo che spiega in termini simbolici, meglio di tutti possibili
ragionamenti. Dunque il celebre racconto evangelico mette in scena «un
uomo» che «scendeva da Gerusalemme a Gerico». L'uomo incappa nei briganti
che lo derubano e lo percuotono a sangue, lasciandolo mezzo morto. Passano
un sacerdote, uno dei tanti che faceva servizio nel tempio di Gerusalemme,
e un levita, un inserviente, anche lui impiegato nel tempio. Tutti e due
passano oltre. Invece un samaritano che è in viaggio sulla stessa strada
«vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino».
Il particolare urticante
per un ascoltatore ai tempi di Gesù è che il personaggio esemplare del
racconto è, appunto, il samaritano. I samaritani, abitanti della Samaria,
regione centrale della Terra Santa, seguono una loro particolare religione,
sono considerati eretici e sono evitati, spesso cordialmente odiati dagli
ebrei osservanti di Gerusalemme. Ora Gesù prende, precisamente, un personaggio
ambiguo e «lontano» e lo presenta come esemplare: i suoi discepoli devono
fare come il samaritano eretico: amare tutti, anche i lontani, i diversi.
La carità evangelica non premia i vicini, ma rende vicini i lontani. I
gesti del samaritano sono, infatti, i tipici gesti della «prossimità» come
si ama dire oggi: «Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi
olio e vino (il vino e l'olio erano usati come disinfettanti)». Prossimità
sorprendente che nasce là dove non c'è e dove nessuna si aspetta che ci
sia.
Questo è il testo fondante dell'atteggiamento cristiano verso il
prossimo («prossimo», cioè «vicino»: il termine nasce proprio dalla parabola
del buon samaritano). Il nostro problema, allora, si può porre in termini
secchi. È logico, ragionevole, spontaneo amare i vicini e lasciar perdere
i lontani. Solo che, se fa ciò che è logico e naturale, il cristiano perde
la propria identità. Perché si è cristiani non perché si amano i vicini,
ma perché si amano anche ? anche, certo, non soltanto ? i lontani. La carità
cristiana è asimmetrica e solo se sa essere asimmetrica è cristiana.
Resta un problema che è sociale e, al limite, politico. Il musulmano che
ama i suoi simili propone, alla lunga, una società dove i confini si restringono
e dove si tende ad escludere «gli altri». Il cristiano che deve amare i
lontani propone una società dove i confini si allargano e dove «gli altri»
si includono. La visione di società che nasce dalle due diverse visioni
religiose è diversissima, al limite contrastante. E si conferma, di conseguenza,
una preoccupazione: l'islam, e la sua cultura «esclusiva» come può convivere
con la cultura «inclusiva» dell'Occidente e delle sue lontane radici cristiane?
Alberto Carrara

 

Famiglia, lavoro e festa

Famiglia, lavoro e festa: parlando della visita del Papa a Milano, dell'incontro delle famiglie e della nostra festa associativa.
 
  “La vostra vocazione non è facile da vivere, specialmente oggi, ma quella dell’amore è una realtà meravigliosa, è l’unica forza che può veramente trasformare il cosmo, il mondo”.
È l’incoraggiamento che Benedetto XVI ha voluto dare alle famiglie giunte a Milano in occasione del settimo Incontro mondiale a loro dedicato. Un fine settimana per trasmettere con respiro mondiale la bellezza di essere famiglia, durante il quale Milano si è vestita dei colori delle culture in cui le famiglie nascono e si perfezionano. Il tema è quello che anche la nostra Associazione ha scelto per orientare il cammino associativo di quest’anno “ Famiglia lavoro e festa” . È lo stesso che guiderà i tre giorni di festa dell’Associazione dal titolo “Noi ci crediamo. Famiglia, lavoro e festa – I tre luoghi del pensare cristiano” in programma per i prossimi 21-22 e 23 settembre (e per la quale ogni disponibilità a darsi da fare è sin da ora ben accetta).Famiglia, festa e lavoro: tre doni di Dio per costruire “società dal volto umano”. Famiglia, festa e lavoro: tre dimensioni della nostra esistenza, divisa fra i tempi del lavoro e le esigenze della famiglia, la professione e la maternità, il lavoro e la festa. La realtà parla però della quotidiana difficoltà a vivere con consapevolezza questi momenti e a trovare, in essi, un equilibrio: nonostante la responsabilità religiosa e civile certi legami si sciolgono, o non trovano il loro adeguato compimento. Anche di questo ha parlato il Papa, rispondendo alle famiglie, ribadendo la necessità di voler “essere accanto” ai divorziati, così come alle famiglie segnate dalla crisi economica, che possono fare rete aiutandosi, creando gemellaggi tra parrocchie e tramite queste con le famiglie. Insomma, una voce necessariamente plurale, nell’abbraccio di un Dio che tutto avvolge e tutti chiama a sé.

IL GRUPPO GIOVANI DELL’ASSOCIAZIONE

 

L'Eco di Bergamo

"La pace in tempi di guerra: Monsignor Pelvi dialogo e fraternità"

 

Sabato 19 Maggio 2012

L'Eco di Bergamo

"La politica in crisi girotondo finito male"di Alberto Carrara

 

L'Eco di Bergamo

"Economia e crisi, nuovi ideali per ripartire"
Lettera aperta dell'Associazione Amici di Pensare Cristiano