Il “pensiero cristiano” del mese
“Ricordare” da cristiani
Novembre è sicuramente il mese della memoria, del ricordo: ponte tra due stagioni, tra un prima e un poi, aiuta a meditare, a pensare al tempo che passa, a quello che ancora manca, alle cose fatte e da fare, alle persone incontrate e da conoscere, ai segni che “mi hanno segnato” e a quelli che ancora potranno incidere sulla tela della vita.
Fare memoria non è solo un atto mentale, bensì un’azione spirituale: «Ricòrdati di tutto il cammino che il Signore, tuo Dio, ti ha fatto percorrere in questi quarant’anni nel deserto» (Dt 8,2), così il Deuteronomio sollecita il popolo quasi alla fine del lungo cammino di liberazione. L’azione del ricordo, però, ha qui una nota singolare: non si tratta di fare memoria di quello che il popolo ha fatto, ma di quello che Dio ha fatto per esso. Il pensiero “nuovo”, quello che noi abbiamo grazie al dono di Cristo (1Cor 2,16), è proprio questo: ricordare non si significa guardare a quanto io, in quanto “io”, ho fatto o raggiunto, ma scorgere nelle pieghe del mio passato l’azione del Signore. Ricordare – letteralmente “portare di nuovo nel cuore” – significa allora contemplare l’azione di Dio che mi ha fatto essere – senza alcun mio merito – quel che sono.
Ricordare significa allora lasciarsi “sorprendere”, come se uno dicesse: «Pensavo di aver fatto molto nella mia vita; in realtà ha fatto tutto Qualcun altro: ha fatto tutto Dio! Pensavo di avere camminato soltanto grazie alle mie forze, in realtà, è stato Lui a portarmi, a guidarmi e a sostenermi in maniera mirabile e misteriosa». Ricordare, allora, significa riconoscere di essere stati amati da un Amore eccessivo, grande, incredibile. Ha fatto tutto Lui: e io sono felice di appartenergli! Questo esclama il cristiano quando ricorda; così pensa un discepolo di Gesù di Nazareth!
Facciamo allora memoria di quello che è stato, e delle persone che abbiamo conosciuto e amato finora, lodando e ringraziando, ad ogni ricordo, Dio che ha fatto tutto il bene per noi. Ed è in questa memoria grata che la nostra Associazione annovera Battista Chiesa, un amico e un compagno di viaggio che ha saputo credere, agire e pensare da cristiano, insieme agli altri soci dell’associazione che in questi diciannove anni già ci hanno lasciato. Fratelli che ora vivono in Dio e che, in Dio, Autore di ogni consolazione, ricordiamo.
Durante questo mese ci eserciteremo nel ricordo dell’azione di Dio nella nostra vita.